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Pescara Bimbi al Mediamuseum!

Pescara Bimbi al Mediamuseum!

Il Cineforum per bambini finalmente al Mediamuseum!

3 Appuntamenti per 3 capolavori dell’animazione non solo per i più piccoli ma anche per i loro genitori!

Lo strumento del Cineforum, proposto all’inizio della proiezione in una formula adatta ai bambini, permetterà di dibattere insieme su tematiche molto importanti, come l’ecologia, la tolleranza, le emozioni…

Con la partecipazione di Associazioni operanti nella città a livello locale o nazionale, vicine ai temi affrontati nei film proposti. Per diventare gli adulti del domani: attraverso le visioni, la storia, l’estetica ed il piacere del cinema, nel luogo che più rappresenta a Pescara la Settima Arte: il Mediamuseum!

QUANDO: 3 Film per 3 Domeniche
16 Febbraio – ore 17:00 – La Gabbianella e il Gatto
15 Marzo – ore 17:00 – Kirikù e la strega Karabà
19 Aprile 2020 – ore 17:00 – Ponyo sulla scogliera

DOVE: Mediamuseum, Sala Rossa. Piazza Alessandrini 34, Pescara

La proiezione è gratuita. Per sostenere i progetti cinematografici del Mediamuseum, si richiede un contributo di 3€ per gli adulti e 2€ per i bambini.

Spettacoli Teatrali per bambini a Pescara e dintorni

Spettacoli Teatrali per bambini a Pescara e dintorni

La stagione teatrale invernale non è ancora finita. Ecco gli appuntamenti per bambini e famiglie a Pescara e dintorni.

TUTTI A TEATRO!
La stagione teatrale del Florian Metateatro all’Auditorium Flaiano.
I prossimi appuntamenti:
2-3 Febbraio – Il mio amico è un asino
16-17 febbraio – Con la luna per mano
1-2 Marzo – Il pesciolino d’oro
15-16 Marzo – Pinocchio

TUTTI INSIEME ANIMATAMENTE… AL MEDIAMUSEUM
Durante l’inverno il Mediamuseum propone una serie di spettacoli a un prezzo veramente interessante (4€ gli adulti e 3€ i bambini).
Ecco i prossimi appuntamenti:
29 Febbraio – Il leone con le scarpette gialle
28 Marzo – la Magia dei Burattini

Interessanti anche le proposte di teatri nei dintorni di Pescara.. che oltre a teatro ci danno la scusa di visitare le piccole città di Atri e Orsogna!

RACCONTI DI INVERNO 
La Stagione Teatrale del Teatro Comunale di Orsogna:
19 Gennaio – Hansel e Gretel
2 Febbraio – La bella addormentata

A TEATRO CON MAMMA E PAPA
La Stagione teatrale per ragazzi al Teatro Comunale di Atri:
19 gennaio – Sulla Luna in bicicletta
16 febbraio – Le peripezie di Arlecchino

AL TEATRO TOSTI di Ortona
12 gennaio – Robin Hood nel castello di Nottingham
9 Febbraio – La Bella e la Bestia
15 Marzo – La gabbianella e il gatto 

Parco Villa Sabucchi

Villa Sabucchi costituisce uno dei parchi storici della città. Sito tra viale Bovio e la Strada Parco è uno dei più frequentati tutto l’anno.
Siete già degli Habitués dell’ombra degli alberi, dei giochi per bambini, delle panchine tematiche, dell’area pic-nic e la biblioteca del parco?

Volete scrivere una recensione per noi a misura di bambino?

Scriveteci!

 

Pimpa e Canova: due gite fuori porta… a Roma!

Pimpa e Canova: due gite fuori porta… a Roma!

COS’HANNO IN COMUNE LA PIMPA E LA SCULTURA NEOCLASSICA?
Semplice: una gita in famiglia a Roma! 

Nonostante la bellezza della capitale eterna sia indiscussa tutto l’anno, in questi giorni oltre che per l’atmosfera natalizia, vale la pena andare a Roma, anche solo per le mostre di due trevigiani “doc”: Tullio Altan e Antonio Canova, che accontenteranno grandi e piccoli della famiglia.
La mostra di “Altan. Pimpa e Cipputi e altri pensatori” è al MAXXI fino al 12 gennaio 2020, ed è pensata soprattutto per i più piccoli.
All’ingresso del museo di arte moderna c’è l’installazione de “La giostra di Nina”, un’opera di cui i bambini possono godere facendo un giro a bordo di un uccellino bianco su un carillon di altri tempi. Unico neo, pur essendo gratuita per i visitatori del museo, la giostra non puo essere finchè si fa la fila per acquistare il biglietto, quando invece sarebbe utilissima per intrattenere i bimbi.
La mostra di Altan attraversa tutti i campi a cui si dedicano i suoi disegni, dalle strisce satiriche alle illustrazioni dei libri di Rodari, ai teneri cartoni animati della Pimpa e l’Armando. Alla fine della mostra, che comunque non è vastissima e non annoia, è stata ricreata la casetta della Pimpa, dove si possono sfogliare i libri con le sue storie, si puo giocare al “cerca e trova” sulle pareti, saltare sulle caselle giganti del gioco dell’oca lanciando enormi dadi di gomma oppure semplicemente starsene spaparanzati sui cuscinoni a guardare la Pimpa e le sue avventure con la gatta Rosita, la papera Olivia ed il pulcino colombino.

Tutt’altra cosa è, naturalmente, la mostra dedicata ad Antonio “Canova. Eterna Bellezza” fino al 15 Marzo 2020 al Museo di Roma ma ad ogni modo interessante anche per i bambini, che possono prendere in mano una candela elettrica a disposizione nella stanza buia ed osservare come l’artista lucidava il marmo fino a renderlo quasi trasparente ed etereo, ammirare le sculture bianchissime girare nello sfondo scuro, affascinarsi camminando tra le stanze del sontuoso Palazzo Braschi in Piazza Navona.  Da lì, in un attimo, si arriva a piedi alla Fontana di Trevi in cui i bambini sono sempre entusiasti di lanciare una monetina, per sperare in una nuova gita avventurosa a Roma.

Grazie mille del racconto a Imelde Genito! (testo e immagini)

Link Utili:
https://www.maxxi.art/events/altan-pimpa-cipputi-e-altri-pensatori/
http://www.museodiroma.it/it/mostra-evento/canova-eterna-bellezza

Come andare a Roma?
IN BUS – Tempo di percorrenza medio: 2:30 – Tante corse in partenza dalla Stazione Centrale di Pescara – 
https://www.tuabruzzo.it/index.php?id=89
https://difonzobus.com/it/orari-autobus-roma-pescara-chieti-vasto-lanciano/
https://www.dicarlobus.com/
IN AUTO – Tempo di percorrenza medio: 2:10

Io, mio figlio, e l’espansione universale dei giocattoli

Io, mio figlio, e l’espansione universale dei giocattoli

Di recente ho iniziato a perseguire  il minimalismo dei giocattoli nella nostra casa, che detto così pare l’utopia di ogni mamma!

Avevo già escogitato un sistema di contenitori più o meno grandi per organizzare il disordine, che sicuramente aiuta molto ma notavo che comunque anche mio figlio nel giocare, somigliava a me quando cerco un paio di calze spaiate nei cassettoni dell’armadio.

Poi è successa una cosa così semplice che mi era invisibile prima, perchè non applicare il metodo del minimalismo (se non l’avete ancora fatto divertitevi a seguire le torture psicologiche della Marie Kondo su Netflix con la sua serie TV di riordino case, si intitola “Tidy Up”) anche all’organizzazione giocattoli di mio figlio? 

Il mio primo pensiero fu che non potevo assolutamente liberarmi dei giocattoli senza che mio figlio se ne accorgesse.

Il mio secondo pensiero era, chi se ne frega! Non posso più vivere così. E non voglio questo tipo di vita e ambiente per mio figlio.

Quindi, cos’è il minimalismo dei giocattoli?

Il minimalismo dei giocattoli è molto più che liberarsi dei giocattoli. Si tratta di scegliere l’infanzia che vuoi dare ai tuoi figli.
Quando scegli i giocattoli che conducono allo stile di vita e all’infanzia che desideri per i tuoi figli, è semplice tagliare tutto l’eccesso.
E, soprattutto, non sostituisci ciò di cui ti sei sbarazzato con più  spazzatura. Tu e i tuoi figli imparate ad accontentarvi di meno e vi divertite a vedere crescere l’immaginazione.

Per me era importante selezionare con una giusta ragione, per questo avevo bisogno di alcune linee guida di base per  aiutarmi a decidere.
Seguendo la visione del tipo di input che volevo avesse mio figlio quando giocava, sono così partita dai giocattoli da tenere, ovviamente i preferiti non potevano essere toccati!
Di contro sarebbe stata vissuta come una punizione e non come un’evoluzione.

GIOCHI CONSERVATI:

  • Robot preferiti (2 per ogni tipo e grandezza per permettergli di giocare con amichetti nel caso di visite a casa);
  • Auto preferiti ( 2 per  ogni tipo e grandezza);
  • Pupazzi (animali e persone) il necessario per creare una fattoria, o città o altro set di gioco, nel ns caso siamo arrivati a 5 animali e 5 personaggi;
  • costruzioni (eliminato i pezzi ormai spaiati e non più modulabili con altri);
  • puzzle e giochi in scatola (tenuti sopratutto per scambiarli con altri giochi con altre mamme);
  • Pongo e attrezzatura di manipolazione;
  • colori e pennelli, gioco della creazione dei colori;
  • binari di legno e trenini annessi (elettrici e non)
  • giochi motori (gioco della campana sonora, canestro basket, rete e racchette da ping pong);
  • tappeto gioco con disegnata mappa di strade e città che usiamo molto con le varie macchinine, tappeto gioco morbido;
  • giocattoli di simulazione (cuoco, dottore, ecc)Poi ci sono i libri per bambini, ma questi meritano un trattamento a parte, diciamo che il loro acquisto è stato selezionato a monte e quindi possediamo solo quelli considerati per me indispensabili, ricordandoci che il libro non invecchia mai, ovvero, che mentre è vero che un testo per bambini di 7 anni non è assimilabile allo stesso per un bimbo di 2 anni, è però vero il contrario, che se di qualità i bambini come gli adulti, apprezzeranno a lungo un testo anche se più cresciuti del target di riferimento.

GIOCHI LASCIATI:

  • cose con cui non ha giocato spesso, ne che ha usato giocando con me o altri bambini;
  • Peluche;
  • Giocattoli spaiati;
  • giocattoli danneggiati;
  • giocattoli di buste sorpresa, ovetti kinder e affini (ne eravamo sommersi)
  • giocattoli che perdevano pezzi (tipo trasformers di bassa qualità che per giocarci dovevi interrompere ogni minuto l’azione per riattaccarne i pezzi);
  • finti cellulari e pistole; 

COSA ABBIAMO OTTENUTO:

  • più spazio per giocare;
  • maggiore soddisfazione del bambino nel momento in cui cercava i suoi giochi (è un pò come quando ci alziamo dal letto e abbiamo già il vestito da metterci bello e pronto agganciato all’appendiabiti) 
  • maggiore continuità nel gioco, meno distrazioni o frustranti tentativi che faceva per usare tutti i giochi disponibili ma che ovviamente non erano tutti efficenti per il gioco che voleva fare;
  • ed ultimo ma non meno importante, maggiore velocità di riordino dopo aver giocato;

Ovviamente questo è una chiacchierata con voi su una mia personale esperienza, e se ne avete di vostre attinenti o meno, sarei felice di leggere dei vostri consigli & trucchi per una convivenza pacifica tra l’infinita fantasia dei bambini e lo spazio finito delle case delle mamme 🙂 

Grazie per il Testo e immagini ad  Elda Marchegiano di BiblioAttack

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