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Pimpa e Canova: due gite fuori porta… a Roma!

Pimpa e Canova: due gite fuori porta… a Roma!

COS’HANNO IN COMUNE LA PIMPA E LA SCULTURA NEOCLASSICA?
Semplice: una gita in famiglia a Roma! 

Nonostante la bellezza della capitale eterna sia indiscussa tutto l’anno, in questi giorni oltre che per l’atmosfera natalizia, vale la pena andare a Roma, anche solo per le mostre di due trevigiani “doc”: Tullio Altan e Antonio Canova, che accontenteranno grandi e piccoli della famiglia.
La mostra di “Altan. Pimpa e Cipputi e altri pensatori” è al MAXXI fino al 12 gennaio 2020, ed è pensata soprattutto per i più piccoli.
All’ingresso del museo di arte moderna c’è l’installazione de “La giostra di Nina”, un’opera di cui i bambini possono godere facendo un giro a bordo di un uccellino bianco su un carillon di altri tempi. Unico neo, pur essendo gratuita per i visitatori del museo, la giostra non puo essere finchè si fa la fila per acquistare il biglietto, quando invece sarebbe utilissima per intrattenere i bimbi.
La mostra di Altan attraversa tutti i campi a cui si dedicano i suoi disegni, dalle strisce satiriche alle illustrazioni dei libri di Rodari, ai teneri cartoni animati della Pimpa e l’Armando. Alla fine della mostra, che comunque non è vastissima e non annoia, è stata ricreata la casetta della Pimpa, dove si possono sfogliare i libri con le sue storie, si puo giocare al “cerca e trova” sulle pareti, saltare sulle caselle giganti del gioco dell’oca lanciando enormi dadi di gomma oppure semplicemente starsene spaparanzati sui cuscinoni a guardare la Pimpa e le sue avventure con la gatta Rosita, la papera Olivia ed il pulcino colombino.

Tutt’altra cosa è, naturalmente, la mostra dedicata ad Antonio “Canova. Eterna Bellezza” fino al 15 Marzo 2020 al Museo di Roma ma ad ogni modo interessante anche per i bambini, che possono prendere in mano una candela elettrica a disposizione nella stanza buia ed osservare come l’artista lucidava il marmo fino a renderlo quasi trasparente ed etereo, ammirare le sculture bianchissime girare nello sfondo scuro, affascinarsi camminando tra le stanze del sontuoso Palazzo Braschi in Piazza Navona.  Da lì, in un attimo, si arriva a piedi alla Fontana di Trevi in cui i bambini sono sempre entusiasti di lanciare una monetina, per sperare in una nuova gita avventurosa a Roma.

Grazie mille del racconto a Imelde Genito! (testo e immagini)

Link Utili:
https://www.maxxi.art/events/altan-pimpa-cipputi-e-altri-pensatori/
http://www.museodiroma.it/it/mostra-evento/canova-eterna-bellezza

Come andare a Roma?
IN BUS – Tempo di percorrenza medio: 2:30 – Tante corse in partenza dalla Stazione Centrale di Pescara – 
https://www.tuabruzzo.it/index.php?id=89
https://difonzobus.com/it/orari-autobus-roma-pescara-chieti-vasto-lanciano/
https://www.dicarlobus.com/
IN AUTO – Tempo di percorrenza medio: 2:10

Io, mio figlio, e l’espansione universale dei giocattoli

Io, mio figlio, e l’espansione universale dei giocattoli

Di recente ho iniziato a perseguire  il minimalismo dei giocattoli nella nostra casa, che detto così pare l’utopia di ogni mamma!

Avevo già escogitato un sistema di contenitori più o meno grandi per organizzare il disordine, che sicuramente aiuta molto ma notavo che comunque anche mio figlio nel giocare, somigliava a me quando cerco un paio di calze spaiate nei cassettoni dell’armadio.

Poi è successa una cosa così semplice che mi era invisibile prima, perchè non applicare il metodo del minimalismo (se non l’avete ancora fatto divertitevi a seguire le torture psicologiche della Marie Kondo su Netflix con la sua serie TV di riordino case, si intitola “Tidy Up”) anche all’organizzazione giocattoli di mio figlio? 

Il mio primo pensiero fu che non potevo assolutamente liberarmi dei giocattoli senza che mio figlio se ne accorgesse.

Il mio secondo pensiero era, chi se ne frega! Non posso più vivere così. E non voglio questo tipo di vita e ambiente per mio figlio.

Quindi, cos’è il minimalismo dei giocattoli?

Il minimalismo dei giocattoli è molto più che liberarsi dei giocattoli. Si tratta di scegliere l’infanzia che vuoi dare ai tuoi figli.
Quando scegli i giocattoli che conducono allo stile di vita e all’infanzia che desideri per i tuoi figli, è semplice tagliare tutto l’eccesso.
E, soprattutto, non sostituisci ciò di cui ti sei sbarazzato con più  spazzatura. Tu e i tuoi figli imparate ad accontentarvi di meno e vi divertite a vedere crescere l’immaginazione.

Per me era importante selezionare con una giusta ragione, per questo avevo bisogno di alcune linee guida di base per  aiutarmi a decidere.
Seguendo la visione del tipo di input che volevo avesse mio figlio quando giocava, sono così partita dai giocattoli da tenere, ovviamente i preferiti non potevano essere toccati!
Di contro sarebbe stata vissuta come una punizione e non come un’evoluzione.

GIOCHI CONSERVATI:

  • Robot preferiti (2 per ogni tipo e grandezza per permettergli di giocare con amichetti nel caso di visite a casa);
  • Auto preferiti ( 2 per  ogni tipo e grandezza);
  • Pupazzi (animali e persone) il necessario per creare una fattoria, o città o altro set di gioco, nel ns caso siamo arrivati a 5 animali e 5 personaggi;
  • costruzioni (eliminato i pezzi ormai spaiati e non più modulabili con altri);
  • puzzle e giochi in scatola (tenuti sopratutto per scambiarli con altri giochi con altre mamme);
  • Pongo e attrezzatura di manipolazione;
  • colori e pennelli, gioco della creazione dei colori;
  • binari di legno e trenini annessi (elettrici e non)
  • giochi motori (gioco della campana sonora, canestro basket, rete e racchette da ping pong);
  • tappeto gioco con disegnata mappa di strade e città che usiamo molto con le varie macchinine, tappeto gioco morbido;
  • giocattoli di simulazione (cuoco, dottore, ecc)Poi ci sono i libri per bambini, ma questi meritano un trattamento a parte, diciamo che il loro acquisto è stato selezionato a monte e quindi possediamo solo quelli considerati per me indispensabili, ricordandoci che il libro non invecchia mai, ovvero, che mentre è vero che un testo per bambini di 7 anni non è assimilabile allo stesso per un bimbo di 2 anni, è però vero il contrario, che se di qualità i bambini come gli adulti, apprezzeranno a lungo un testo anche se più cresciuti del target di riferimento.

GIOCHI LASCIATI:

  • cose con cui non ha giocato spesso, ne che ha usato giocando con me o altri bambini;
  • Peluche;
  • Giocattoli spaiati;
  • giocattoli danneggiati;
  • giocattoli di buste sorpresa, ovetti kinder e affini (ne eravamo sommersi)
  • giocattoli che perdevano pezzi (tipo trasformers di bassa qualità che per giocarci dovevi interrompere ogni minuto l’azione per riattaccarne i pezzi);
  • finti cellulari e pistole; 

COSA ABBIAMO OTTENUTO:

  • più spazio per giocare;
  • maggiore soddisfazione del bambino nel momento in cui cercava i suoi giochi (è un pò come quando ci alziamo dal letto e abbiamo già il vestito da metterci bello e pronto agganciato all’appendiabiti) 
  • maggiore continuità nel gioco, meno distrazioni o frustranti tentativi che faceva per usare tutti i giochi disponibili ma che ovviamente non erano tutti efficenti per il gioco che voleva fare;
  • ed ultimo ma non meno importante, maggiore velocità di riordino dopo aver giocato;

Ovviamente questo è una chiacchierata con voi su una mia personale esperienza, e se ne avete di vostre attinenti o meno, sarei felice di leggere dei vostri consigli & trucchi per una convivenza pacifica tra l’infinita fantasia dei bambini e lo spazio finito delle case delle mamme 🙂 

Grazie per il Testo e immagini ad  Elda Marchegiano di BiblioAttack

Atelier de Noël

Atelier de Noël

ATELIER DE NOËL #pescarabimbi:

Tutti insieme grandi e piccini per creare insieme il Natale dei #bambini: #ghirlande, palline, #foto e… #ricordi!
Leggi bene sennò te ne scordi 😉

Programma dei laboratori creativi natalizi:

Sabato 30 Novembre
17:00 / 19:00 – Banco Officina del Riuso Natalizio
a cura di Officina TIME
Decorare non è comprare: ma fare insieme per ricordare! Insieme a Antonella e Micaela di Officina Time costruiremo tante decorazioni di Natale a partire di materiale di recupero: legno, velluto, nastri gioco e riuso!
Età consigliata bambini: dai 5 anni
Contributo:1 bambino + 1 adulto = 20€ (Tessera Arci inclusa!)

Domenica 1 Dicembre
17:00 / 19:00 – Instant Xmas Shooting
a cura di Atelier010 e Katia Di Febbo Fotografia
La foto di Natale sotto l’albero è un classico. Perché non trasformarla in decorazione e conservarla ogni anno per ammirarla? Ospitati nel bellissimo set fotografico di Katia di Febbo Photography presso lo Spazio010 faremo uno scatto che insieme ad Atelier010 monteremo in una bellissima palla natalizia, adornandola con quello che mamma, papà e bambini vorranno 🙂
Contributo: Max 4/5 persone a scatto 25€ (+ tessera Arci per chi ne fosse sprovvisto)

Sabato 7 Dicembre
10:30/12:00 – Stelle di Natale Origami
a cura di Haruka Seki – Ali di Carta
Le stelle sono da sempre il simbolo del Natale.  Insieme ad Haruka Seki, dell’associazione Ali di Carta, grandi e piccini potranno conoscere i segreti di questa arte giapponese: piegheranno insieme bellissime stelle di carta da portare a casa da appendere o solamente ammirare! 
Età consigliata bambini: dai 5 anni
Contributo:1 bambino + 1 adulto = 20€ (Tessera Arci inclusa!)

17:00 /19:00 – Instant Xmas Shooting
a cura di Atelier010 e Katia Di Febbo Fotografia
La foto di Natale sotto l’albero è un classico. Perché non trasformarla in decorazione e conservarla ogni anno per ammirarla? Ospitati nel bellissimo set fotografico di Katia di Febbo Photography presso lo Spazio010 faremo uno scatto che insieme ad Atelier010 monteremo in una bellissima palla natalizia, adornandola con quello che mamma, papà e bambini vorranno 🙂
Contributo: Max 4/5 persone a scatto 25€ (Tessera Arci inclusa!)

Domenica 8 Dicembre
10:30 /12:00 – Ghirlanda di Natale
a cura di Cascella Creazioni
Guidati da Graziano floral designer di Cascella Creazioni, adulti e bambini creeranno insieme una ghirlanda natalizia. Assembleranno in compagnia materie prime vegetali e non per  creare insieme qualcosa di unico, dedicato, personalizzato.  Un ricordo di Natale, da conservare.
Età consigliata bambini: dai 5 anni
Costo:1 bambino + 1 adulto = 30€ (Tessera Arci inclusa!)

Sempre previsti in agenda: spuntino o #merenda 🙂

Presso lo Spazio 010 in Via dei Peligni 93, Pescara

Posti limitati!
Prenotazione necessaria: via mail info@pescarabimbi.it

Prenotazione online e biglietti al link seguente:
http://www.spazio010.com/pescarabimbi/

Seguite la pagina Facebook dell’evento: https://www.facebook.com/events/428474287817038/

I Cuoricini di Pasqua

I Cuoricini di Pasqua

Tra i tanti dolci abruzzesi il Cuore di Pasqua – insieme a pupe e cavalli – è sicuramente uno dei più conosciuti.
E come per ogni ricetta della tradizione che si rispetti, esistono numerose varianti, tutte accomunate dalla presenza di frutta secca e cioccolato, e tutte buonissime! Questa versione, pensata per i più piccoli, è realizzata con formine monoporzione di alluminio (facilmente reperibili all’Ikea), così i piccoli chef possono cimentarsi nella parte più importante e divertente della ricetta: la decorazione finale con i confettini colorati!
La dose è per circa 12 stampini, equivalenti a uno stampo grande a cuore.

INGREDIENTI:
Per l’impasto
150 g di farina
150 g di zucchero di canna
75 g di burro a temperatura ambiente
2 uova ½
bustina di lievito per dolci
Un limone bio
Sale
Per il ripieno
50 g di mandorle spellate o noci
30 g di zucchero di canna
50 g di cioccolato fondente sminuzzato
Una noce di burro
Un pizzico di cannella
Per la glassa
75 ml di acqua
125 g di zucchero a velo
25 g di cacao amaro in polvere
Confettini colorati a piacere  

PROCEDIMENTO
Prepara il ripieno.
In un cutter, trita insieme le mandorle con lo zucchero, il cioccolato a pezzetti, un pizzico di cannella e il burro, fino a ottenere un impasto di briciole compatto. Tieni da parte. In una planetaria lavora il burro morbido con lo zucchero fino a formare una pomata. Aggiungi la scorza grattugiata del limone, poi inserisci le uova una alla volta fino ad avere un composto omogeneo. Sempre mescolando, versa la farina precedentemente setacciata con il lievito. Versa un cucchiaio abbondante di impasto in ogni stampino monoporzione precedentemente unto con olio o burro, e aggiungi un cucchiaino di ripieno in ognuno premendo delicatamente con le dita per far entrare le briciole di mandorle e cioccolato. Ricopri infine con altro impasto, facendo attenzione a non riempire gli stampini oltre la metà per evitare la fuoriuscita durante la cottura.

Cuoci in forno statico a 180°C per 25/30 minuti, fino a quando la superficie dei dolcetti è appena colorita. Sforna e fai raffreddare bene negli stampini prima di sformarli.

Nel frattempo, prepara la copertura.
In un pentolino, porta a ebollizione l’acqua con lo zucchero a velo. Quando comincia ad addensarsi, aggiungi il cacao e continua la cottura sempre mescolando fino a quando lo sciroppo velerà il cucchiaio. Ricopri i cuoricini con la glassa ancora calda e completa con i confettini colorati.

Ricetta e immagini a cura di www.foodbello.com

Disegni Improvvisati

Disegni Improvvisati

La giovane ed esilarante Compagnia Teatrale Estrodestro nasce nel 2012 come Scuola d’Improvvisazione Teatrale: un percorso di tre anni riconosciuto dall’Accademia d’Improvvisazione Teatrale Nazionale. Se ancora non vi è capitato di assistere a uno spettacolo di improvvisazione teatrale, è senz’altro arrivato il momento di sperimentare questo stile libero di recitazione.

Perché questa forma di teatro in continuo divenire, lascia lo spettatore completamente stupefatto dalla capacità degli attori d’inventarsi continuamente, di creare senza alcun canovaccio, d’interagire in maniera creativa con il pubblico. Chissà che poi non vi innamoriate a tal punto della “tecnica” da voler provare a giocare con le parole, come fanno i veri professionisti. Se così fosse, la soluzione è semplice: basta iscriversi a questa Scuola che insegna l’Arte dell’Improvvisazione a grandi e bambini. Nell’arte della recitazione, le improvvisazioni costituiscono le varianti al copione e/o al canovaccio non contenute nel testo, è il vortice originario della commedia dell’arte con la quale i comici italiani assunsero il primato in Europa.

L’arte di Improvvisare su un palco fu ripresa dall’avanspettacolo e dal teatro di rivista, dove ebbe grandissimi interpreti quali Ettore Petrolini, Totò, Macario, Nino Taranto e Carlo Dapporto. È poi diventata un tratto tipico del teatro più vicino alla tradizione popolare, nonché di quello dialettale, come nelle opere di Eduardo e Peppino De Filippo… Così succede che, ogni volta che gli attori professionisti (altri amatori ma ugualmente sorprendenti) iniziano a improvvisare delle storie interagendo con il pubblico, c’è un crescendo di emozione e risate; ci si sente liberi dai vincoli e limiti imposti da un testo e la fantasia si scatena… Come domenica pomeriggio: Ospitati nella Società Operaia di Mutuo Soccorso, i nostri bambini sono stati accolti nella casa/teatro che si trova nel Centro storico di Spoltore, siamo partiti alla scoperta di questa realtà in cui è lasciato largo spazio alla creatività di ognuno. Estrodestro ha fatto accomodare i “piccoli sceneggiatori” in dei grandi tavoli e li ha messi subito all’opera con fogli e colori, senza imposizioni o suggerimenti, tutti i bambini hanno disegnato quello che volevano… (non è mancato il cesto con la merenda!)

Nel frattempo noi genitori ci siamo goduti il panorama e il relax di una tranquilla e familiare domenica pomeriggio (complice anche il sole) nei dintorni di Piazza Albenzio, dov’è situata la Società, Spazio e Scenario abituale della simpaticissima Compagnia. Una volta terminati i disegni, sono stati appesi sul palco mentre i piccoli scalcitanti non vedevano l’ora di vedere i loro lavori esposti davanti a tutti! C’era tanta curiosità nell’aria e, una volta aperte le tende lo spettacolo è iniziato prendendo un disegno alla volta e inventandoci una storia: tra una battuta e l’altra i bambini hanno visto i loro personaggi e oggetti prendere forma… Uno skateboard umano, degli uomini albero, pesci parlanti, grassi dinosauri e altri bizzarri personaggi in un susseguirsi di dialoghi comici e totalmente estemporanei… Unica ispirazione: la Fantasia dei bambini e la bravura degli attori di Estrodestro.

Ogni Disegno merita di essere portato in scena se c’è un Artista a farlo animare. Bambini felici, Genitori Soddisfatti, cosa volere di più? Grazie Estrodestro, tornare a trovarvi non è solo un pretesto!

COSA: Laboratorio di Improvvisazione teatrale, Spettacoli, Feste di compleanno
ETÀ: dai 4 anni in su
 Per allenare la reattività e potere decisionale, migliorare la collaborazione e sprigionare la fantasia

Impara l’Arte e mettila da parte

Impara l’Arte e mettila da parte

Nella Bottega d’Arte di Cinzia Napoleone, l’Arte che si respira è fresca, leggera, frizzante. Tre generazioni di una famiglia dedicata alla Pittura non ne hanno appesantito l’atmosfera, la stessa rivoluzionata dal brio e dalla solaritá della più giovane Cinzia.
L’accoglienza spontanea, naturale, informale. Più che un atelier di lavoro e di esposizione solitario è un luogo di incontro e di scambio.
Intorno al tavolo dell’arte, si siedono vicini bimbi dai 4 ai 99 anni.
Il linguaggio dell’arte senza età.
Qui è così: bimbi e adulti fianco a fianco laboriosi sulla tela e su un oggetto.

Abbiamo conosciuto Cinzia quest’estate, e cominciato a frequentare la bottega per intervallare le solite giornate di vacanza.
Mio figlio si è subito affezionato a questo appuntamento.
Il percorso comincia gradualmente insieme a Cinzia: prima il colore e poi il disegno. Le prime volte è lei che traccia il disegno sulla tela, poi è la volta dei contorni, infine il colore. Fino a quando l’artista in erba si sente in grado di fare tutto da solo. Perchè la creatività senza limiti non va lontano e la novità (la tela, i pennelli, gli acrilici) può fare paura: Cinzia indica precisamente il lavoro da fare. Il laboratorio comincia allegramente ma con ordine e grado. Così anche i grandi riscoprono che la Pittura insegna la disciplina, l’ordine, la pazienza del tratto, la precisione e dolcezza della lentezza. La corretta impugnatura del pennello aiuta i bimbi nella scrittura e nella riflessione della composizione anche scritta. Da allora la Bottega è diventata per noi come un’altra casa. Infatti abbiamo festeggiato qui anche il compleanno con i compagni di scuola. In queste occasioni il clima è ancora più festoso e lo svolgimento semplice e divertente. Dipingere insieme ai propri amici intorno ad un tema comune (I Pirati!) è stato un modo divertente di passare del tempo di qualità con i propri compagni.

Regalare un’esperienza che alcuni non avevano mai fatto è stata una grande soddisfazione!
Che bello scovare la sorpresa nei loro occhi nel vedere l’opera terminata.
E come erano fieri tutti (bimbi e genitori) tornando a casa la loro piccola Opera d’Arte, come ricordo della giornata a prova delle loro capacità!

 Impariamo l’Arte, mettiamola da parte e non ci lascerà in disparte!

 Ho chiesto a Léon tornando a casa: cosa ti è piaciuto di più della giornata
Mamma andiamo subito a casa a preparare gli schizzi per la prossima volta!

COSA: laboratori di pittura, feste di compleanno
ETÀ: dai 4 anni in su
DOVE: Bottega d’Arte Cinzia Napoleone, Via Leopoldo Muzii 39, Pescara 
link

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