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I Cuoricini di Pasqua

I Cuoricini di Pasqua

Tra i tanti dolci abruzzesi il Cuore di Pasqua – insieme a pupe e cavalli – è sicuramente uno dei più conosciuti.
E come per ogni ricetta della tradizione che si rispetti, esistono numerose varianti, tutte accomunate dalla presenza di frutta secca e cioccolato, e tutte buonissime! Questa versione, pensata per i più piccoli, è realizzata con formine monoporzione di alluminio (facilmente reperibili all’Ikea), così i piccoli chef possono cimentarsi nella parte più importante e divertente della ricetta: la decorazione finale con i confettini colorati!
La dose è per circa 12 stampini, equivalenti a uno stampo grande a cuore.

INGREDIENTI:
Per l’impasto
150 g di farina
150 g di zucchero di canna
75 g di burro a temperatura ambiente
2 uova ½
bustina di lievito per dolci
Un limone bio
Sale
Per il ripieno
50 g di mandorle spellate o noci
30 g di zucchero di canna
50 g di cioccolato fondente sminuzzato
Una noce di burro
Un pizzico di cannella
Per la glassa
75 ml di acqua
125 g di zucchero a velo
25 g di cacao amaro in polvere
Confettini colorati a piacere  

PROCEDIMENTO
Prepara il ripieno.
In un cutter, trita insieme le mandorle con lo zucchero, il cioccolato a pezzetti, un pizzico di cannella e il burro, fino a ottenere un impasto di briciole compatto. Tieni da parte. In una planetaria lavora il burro morbido con lo zucchero fino a formare una pomata. Aggiungi la scorza grattugiata del limone, poi inserisci le uova una alla volta fino ad avere un composto omogeneo. Sempre mescolando, versa la farina precedentemente setacciata con il lievito. Versa un cucchiaio abbondante di impasto in ogni stampino monoporzione precedentemente unto con olio o burro, e aggiungi un cucchiaino di ripieno in ognuno premendo delicatamente con le dita per far entrare le briciole di mandorle e cioccolato. Ricopri infine con altro impasto, facendo attenzione a non riempire gli stampini oltre la metà per evitare la fuoriuscita durante la cottura.

Cuoci in forno statico a 180°C per 25/30 minuti, fino a quando la superficie dei dolcetti è appena colorita. Sforna e fai raffreddare bene negli stampini prima di sformarli.

Nel frattempo, prepara la copertura.
In un pentolino, porta a ebollizione l’acqua con lo zucchero a velo. Quando comincia ad addensarsi, aggiungi il cacao e continua la cottura sempre mescolando fino a quando lo sciroppo velerà il cucchiaio. Ricopri i cuoricini con la glassa ancora calda e completa con i confettini colorati.

Ricetta e immagini a cura di www.foodbello.com

Disegni Improvvisati

Disegni Improvvisati

La giovane ed esilarante Compagnia Teatrale Estrodestro nasce nel 2012 come Scuola d’Improvvisazione Teatrale: un percorso di tre anni riconosciuto dall’Accademia d’Improvvisazione Teatrale Nazionale. Se ancora non vi è capitato di assistere a uno spettacolo di improvvisazione teatrale, è senz’altro arrivato il momento di sperimentare questo stile libero di recitazione.

Perché questa forma di teatro in continuo divenire, lascia lo spettatore completamente stupefatto dalla capacità degli attori d’inventarsi continuamente, di creare senza alcun canovaccio, d’interagire in maniera creativa con il pubblico. Chissà che poi non vi innamoriate a tal punto della “tecnica” da voler provare a giocare con le parole, come fanno i veri professionisti. Se così fosse, la soluzione è semplice: basta iscriversi a questa Scuola che insegna l’Arte dell’Improvvisazione a grandi e bambini. Nell’arte della recitazione, le improvvisazioni costituiscono le varianti al copione e/o al canovaccio non contenute nel testo, è il vortice originario della commedia dell’arte con la quale i comici italiani assunsero il primato in Europa.

L’arte di Improvvisare su un palco fu ripresa dall’avanspettacolo e dal teatro di rivista, dove ebbe grandissimi interpreti quali Ettore Petrolini, Totò, Macario, Nino Taranto e Carlo Dapporto. È poi diventata un tratto tipico del teatro più vicino alla tradizione popolare, nonché di quello dialettale, come nelle opere di Eduardo e Peppino De Filippo… Così succede che, ogni volta che gli attori professionisti (altri amatori ma ugualmente sorprendenti) iniziano a improvvisare delle storie interagendo con il pubblico, c’è un crescendo di emozione e risate; ci si sente liberi dai vincoli e limiti imposti da un testo e la fantasia si scatena… Come domenica pomeriggio: Ospitati nella Società Operaia di Mutuo Soccorso, i nostri bambini sono stati accolti nella casa/teatro che si trova nel Centro storico di Spoltore, siamo partiti alla scoperta di questa realtà in cui è lasciato largo spazio alla creatività di ognuno. Estrodestro ha fatto accomodare i “piccoli sceneggiatori” in dei grandi tavoli e li ha messi subito all’opera con fogli e colori, senza imposizioni o suggerimenti, tutti i bambini hanno disegnato quello che volevano… (non è mancato il cesto con la merenda!)

Nel frattempo noi genitori ci siamo goduti il panorama e il relax di una tranquilla e familiare domenica pomeriggio (complice anche il sole) nei dintorni di Piazza Albenzio, dov’è situata la Società, Spazio e Scenario abituale della simpaticissima Compagnia. Una volta terminati i disegni, sono stati appesi sul palco mentre i piccoli scalcitanti non vedevano l’ora di vedere i loro lavori esposti davanti a tutti! C’era tanta curiosità nell’aria e, una volta aperte le tende lo spettacolo è iniziato prendendo un disegno alla volta e inventandoci una storia: tra una battuta e l’altra i bambini hanno visto i loro personaggi e oggetti prendere forma… Uno skateboard umano, degli uomini albero, pesci parlanti, grassi dinosauri e altri bizzarri personaggi in un susseguirsi di dialoghi comici e totalmente estemporanei… Unica ispirazione: la Fantasia dei bambini e la bravura degli attori di Estrodestro.

Ogni Disegno merita di essere portato in scena se c’è un Artista a farlo animare. Bambini felici, Genitori Soddisfatti, cosa volere di più? Grazie Estrodestro, tornare a trovarvi non è solo un pretesto!

COSA: Laboratorio di Improvvisazione teatrale, Spettacoli, Feste di compleanno
ETÀ: dai 4 anni in su
 Per allenare la reattività e potere decisionale, migliorare la collaborazione e sprigionare la fantasia

Impara l’Arte e mettila da parte

Impara l’Arte e mettila da parte

Nella Bottega d’Arte di Cinzia Napoleone, l’Arte che si respira è fresca, leggera, frizzante. Tre generazioni di una famiglia dedicata alla Pittura non ne hanno appesantito l’atmosfera, la stessa rivoluzionata dal brio e dalla solaritá della più giovane Cinzia.
L’accoglienza spontanea, naturale, informale. Più che un atelier di lavoro e di esposizione solitario è un luogo di incontro e di scambio.
Intorno al tavolo dell’arte, si siedono vicini bimbi dai 4 ai 99 anni.
Il linguaggio dell’arte senza età.
Qui è così: bimbi e adulti fianco a fianco laboriosi sulla tela e su un oggetto.

Abbiamo conosciuto Cinzia quest’estate, e cominciato a frequentare la bottega per intervallare le solite giornate di vacanza.
Mio figlio si è subito affezionato a questo appuntamento.
Il percorso comincia gradualmente insieme a Cinzia: prima il colore e poi il disegno. Le prime volte è lei che traccia il disegno sulla tela, poi è la volta dei contorni, infine il colore. Fino a quando l’artista in erba si sente in grado di fare tutto da solo. Perchè la creatività senza limiti non va lontano e la novità (la tela, i pennelli, gli acrilici) può fare paura: Cinzia indica precisamente il lavoro da fare. Il laboratorio comincia allegramente ma con ordine e grado. Così anche i grandi riscoprono che la Pittura insegna la disciplina, l’ordine, la pazienza del tratto, la precisione e dolcezza della lentezza. La corretta impugnatura del pennello aiuta i bimbi nella scrittura e nella riflessione della composizione anche scritta. Da allora la Bottega è diventata per noi come un’altra casa. Infatti abbiamo festeggiato qui anche il compleanno con i compagni di scuola. In queste occasioni il clima è ancora più festoso e lo svolgimento semplice e divertente. Dipingere insieme ai propri amici intorno ad un tema comune (I Pirati!) è stato un modo divertente di passare del tempo di qualità con i propri compagni.

Regalare un’esperienza che alcuni non avevano mai fatto è stata una grande soddisfazione!
Che bello scovare la sorpresa nei loro occhi nel vedere l’opera terminata.
E come erano fieri tutti (bimbi e genitori) tornando a casa la loro piccola Opera d’Arte, come ricordo della giornata a prova delle loro capacità!

 Impariamo l’Arte, mettiamola da parte e non ci lascerà in disparte!

 Ho chiesto a Léon tornando a casa: cosa ti è piaciuto di più della giornata
Mamma andiamo subito a casa a preparare gli schizzi per la prossima volta!

COSA: laboratori di pittura, feste di compleanno
ETÀ: dai 4 anni in su
DOVE: Bottega d’Arte Cinzia Napoleone, Via Leopoldo Muzii 39, Pescara 
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